UNA RIFLESSIONE SUL VOLONTARIATO E SULL’ ASSOCIAZIONE

Pubblichiamo un bel contributo di Alessandro Marchiori (un “pensierino”) sul senso dell’impegno volontario dell’Associazione Nesi/Corea.

C’è il volontariato lungo e quello corto, così come ci sono i tempi dell’emergenza e quelli lunghi dell’educazione. Per i primi bisogna correre, per i secondi bisogna camminare. Un incendio del bosco ti fa correre, il ripiantarlo ti fa camminare.

Educare è un termine che deriva dai pastori: significa tirare il gregge fuori dall’ovile e accompagnarlo verso i pascoli. Quindi c’è un pastore che guida, un gregge che segue e una direzione da percorrere.

Quando si vuole fare educazione, che significa aiutare un ragazzo a tirar fuori il meglio di sé, occorre accettare il tempo lungo del crescere, occorre camminare a lungo e con calma sapendo però dove si vuole andare. Occorrono anni per incidere in maniera positiva nella vita di un ragazzo e bisogna che incontri adulti significativi.

L’associazione Nesi/Corea è un’associazione di volontari e di operatori che viaggiano e camminano nell’area dell’educazione e della cultura. Nella nostra associazione le proposte educative per i ragazzi e per gli adulti viaggiano con la misura degli anni. Proprio per questo non fanno notizia, non fanno rumore, perché la crescita non fa rumore e i giornali la snobbano a volte. A mio parere non servono molto gli spot educativi.

In questi vent’anni abbiamo fatto esperienza, che vuol dire ripensare sugli errori, imparare, cambiare, riprogettare il servizio ai ragazzi e ai cittadini. E non ci siamo accontentati: ad esempio non ci basta che i ragazzi del doposcuola siano promossi: devono anche imparare a studiare.

Forse l’idea vincente è stata quella di volere la qualità di una proposta e non misurarla solo dal numero dei partecipanti ma dal successo degli obiettivi che ci eravamo proposti.

Sarà per questo che siamo stimati in città?

Alessandro Marchiori