Chi siamo

Scarica la relazione sull’Associazione don Nesi / Corea come esempio di innovazione sociale, preparata da Alessio Guroli per l’Università Bicocca di Milano

L’Associazione, costituita nel 2003, ha sede a Livorno, nel quartiere Corea. E’ apartitica, asindacale,  aconfessionale ed è a carattere di volontariato.

Scopi dell’Associazione:

1) Svolgere servizi ed attività socio – educativo – culturali nel quartiere Corea di Livorno, dove Alfredo Nesi ha operato dal 1962 al 1982, e nella città. A tal fine l’Associazione promuove e realizza:

a) servizi socio – culturali (rassegne cinematografiche, incontri, mostre, presentazioni libri, momenti di socializzazione e aggregazione, ecc);

b) servizi socio – educativi (quali ad esempio doposcuola, centro educativo estivo, visite guidate, ecc).

2) Sostenere e promuovere la Fondazione

3) Consolidare ed estendere la rete degli amici di Corea e di don

 Sono altresì scopi dell’Associazione: sostenere gli impegni e le opere avviate da don Nesi nel quartiere Corea ed in Brasile,  favorire momenti di socializzazione e aggregazione, svolgere  attività di documentazione, di studio, di scambio, di formazione; promuovere pubblicazioni, organizzare incontri, convegni, conferenze, impegni di lavoro.

In particolare le attività si suddividono in:

COREA ATTIVITASOCIO / EDUCATIVE rivolte ai minori attraverso servizi ed attività quali:

  • Doposcuola (tutti i pomeriggi dell’anno scolastico dal lunedì al venerdì con operatori volontari qualificati ed insegnanti)
  • Centro Educativo Estivo (nei mesi di luglio e agosto)
  • Ludoteca: laboratori di lettura, creativi-manipolativi ecc.

COREAATTIVITASOCIO / CULTURALI rivolte alla promozione della conoscenza e dell’approfondimento attraverso momenti di socializzazione e di aggregazione quali:

  • Cinema (tutti i venerdì) con rassegne di autori e dei temi dell’attualità
  • B.C.E. (Biblioteca Clandestina Errabonda), incontri con autori letterari e non per la presentazione di libri e non solo
  • Incontri di Corea con personalità significative relative a precisi temi

In questi anni abbiamo promosso, in particolare col sostegno del Cesvot, corsi di formazione finalizzati a formare volontari impegnati in attività socio-educative-culturali e progetti di innovazione in vari ambiti.

L’Associazione don Nesi/Corea nell’insieme delle attività territoriali messe in atto dal 2007 svolge nei propri locali il servizio di “Incontri protetti” tra genitori e figli che si trovano in situazioni conflittuali.
Il servizio è svolto in convenzione con l’Istituzione Servizi alla Persona di Livorno, con l’impegno di operatori dell’Associazione qualificati e competenti.

Tutte le iniziative e le attività sono gratuite e non hanno costi per i destinatari

DON ALFREDO NESI: LA VITA E LE OPERE

 
Alfredo Nesi nasce a Lastra a Signa (FI) il 18 luglio 1923 da una famiglia di artigiani e commercianti.
Consegue la propria formazione sacerdotale in Seminario, dove ha come compagno di banco Don Lorenzo Milani (con il quale condivide poi con continuità le esperienze pastorali e di lavoro a Calenzano e fino a Barbiana).
Perfeziona successivamente i suoi studi di teologia all’Università Angelicum di Roma.
E’ legato strettamente all’esperienza della Resistenza.
 
Nel 1947 entra a Firenze nell’Opera Madonnina del Grappa fondata da Don Giulio Facibeni, e svolge il suo operato nelle case che l’Opera ha a Rovezzano ed a Rifredi (periferie di Firenze segnate da significative presenze operaie) per l’accoglimento e la formazione di orfani di guerra e di ragazzi e giovani bisognosi. Coniuga fin da queste prime esperienze la funzione sacerdotale e pastorale con quella educativa e di emancipazione socio-culturale, avviando, consolidando e svilupando scuole professionali e di avviamento al lavoro attraverso la qualificazione e la specializzazione. Una particolare attenzione viene rivolta all’educazione degli adulti.
Vicino a Don Facibeni, è partecipe di quella significativa stagione fiorentina degli anni cinquanta segnata dalla compresenza di un rinnovamento cattolico legato alle figure di Giorgio La Pira, di Don Giulio Facibeni, del Card. Elia della Costa, e di un mondo laico aperto caratterizzato per tutti dalle figure di Calamandrei ed Enriques Agnoletti (vicesindaco delle giunte La Pira).
Nell’ambito di una “razionalizzazione-normalizzazione” della chiesa di Firenze (che ha portato ad esempio, Don Milani a Barbiana), viene offerta all’Opera Madonnina del Grappa, per Don Nesi, di avviare la sua presenza nel quartiere Corea, alla periferia di Livorno. Don Nesi accetta con partecipazione ed apertura.
 
1962-1982 Don Nesi è a Livorno: “crea” il Villaggio Scolastico di Corea, costruisce la chiesa con affreschi, ed avvia un complesso di attività socio-educativo-culturali di ampia incidenza nel quartiere, nella città ed in vasti ambienti d’Italia.
Vedono così la luce e svolgono la loro opera la Casa dello Studente; una scuola materna; un diffuso sistema di doposcuola; vari servizi sclastici; la Biblioteca pubblica; un centro sanitario di base; campi da gioco diversi e per diverse discipline; una sala ed un salone per incontri e conferenze.
Perni significativi di tutta l’opera in Corea furono l’attività parrocchiale (a Don Nesi fu affiancato un altro sacerdote), e la comunità degli studenti universitari della Casa dello studente. Un apporto forte venne dagli operai del Deposito Ferrovie presente nel quartiere, e da un rapporto sempre di reciproca autonomia e di altrettanta reciproca attenzione con le rappresentanze istituzionali del periodo.
Vasto il numero delle pubblicazioni di Corea, dai Quaderni che raccoglievano il frutto degli incontri (sempre documentando anche la partecipazione del pubblico con la pubblicazione di tutti gli interventi), ai Libri di Corea per la piena educazione, all pubblicazioni settoriali (di particolare valore le “premonitrici” Lettere dal Brasile).
Consegue quale riconoscimento, a firma del presidente Pertini, l’assegnazione della Medaglia d’oro al Merio della Scuola, della Cultura e dell’Arte, anche in ragione della concretizzazione dell’Istituzione Sperimentale “Villaggio Scolastico” noto come tale a livello nazionale, europeo, e mondiale (rapporti specifici con realtà educative del Giappone, ad esempio).
 
1982 – 2003 Don Nesi, a conclusione della sua esperienza in Corea, in coerenza con tutta la sua opera nel quartiere e nella città, consegna la Scuola Media allo Stato, ed il Villaggio alla Diocesi, e decide di svolgere, sempre come Opera Madonnina del Grappa, un analogo servizio, in Brasile, dove si è fatto assegnare una parrocchia nella periferia di Fortaleza: anche lì, dal 1992, ha realizzato un Villaggio socio-educativo-sanitario-culturale dove, ancora una volta, si trovano ad essere intrecciate attività pastorali ed attività sociali, a loro volta ancorate ad un progetto di emancipazione degli uomini e dei popoli attraverso l’istruzione “pubblica” e la socializzazione della parola.
Cinque i settori portanti:
– Servizi per l’infanzia: nido (1° anno di età) con 22 culle; scuola materna (da 1 a 6 anni) con 205 allievi;
scuola di base: da 9 a 40 anni per 300 frequentanti in tre turni;
servizi di sostegno scolastico: 65 allievi presso le scuole superiori esterne al Villaggio;
servizi di educazione professionale: 375 apprendisti per informatica, elettricità, meccanica, taglio e cucito, maglieria, panificazione;
attività espressive: 435 allievi;
servizi alla salute: ginecologia, oftalmologia, odontoiatria, pediatria, con servizio aperto per circa 7000 interventi.
 
2003: il 14 febbraio muore per crisi causata da insufficienza respiratoria.

DON NESI IN COREA

 
Nei primi anni ’60 fu assegnata a don Nesi la Parrocchia di Corea. Insieme all’opera religiosa fu avviata un’esperienza sociale e culturale di notevole significato e di grande valore, ancorata all’istruzione pubblica, alla presenza religiosa autonoma, a servizi sociali resi accessibili ai più bisognosi, e ad una promozione culturale e associativa diffusa a livelli differenziati.
 
LE STRUTTURE ED I SERVIZI
Furono avviate e progressivamente realizzate – il tutto sempre e solo con l’impegno dell’Opera Madonnina del Grappa e, successivamente, anche grazie al sostegno degli amici di Corea e del Villaggio Scolastico – la Casa dello Studente; una scuola materna; la biblioteca pubblica; un centro sanitario di base; campi da gioco per diverse discipline sportive; una sala ed un salone per incontri e conferenze; vari servizi scolastici.
Perni significativi – e tra loro autonomi anche fisicamente – di tutta l’opera in Corea furono l’attività parrocchiale (a don Nesi fu affiancato un altro sacerdote) e la comunità degli studenti uniersitari della Casa dello Studente (giovani volenterosi in difficoltà economiche per gli studi, disposti ad impegnarsi in un’azione socio-educativa di quartiere). Si deve sottolineare il grande apporto venuto dagli operai del Deposito Ferrovie, che sostennero in vario modo tutta l’azione del Villaggio di Corea, e l’opera di Don Nesi; e da un rapporto sempre di reciproca attenzione con le rappresentanze istituzionali del periodo.
 
IL VILLAGGIO SCOLASTICO
L’opera educativa e di impegno socio-culturale portata avanti nel Villaggio e dagli operai del Deposito Ferrovie, che sostennero in vario modo tutta l’azione del Villaggio di Corea, e l’opera di Don Nesi; e, in un rapporto sempre di reciproca autonomia e di altrettanto reciproca attenzione con le rappresentanze, l’istituzione sperimentale venne estesa a tutte le scuole del quartiere sotto la denominazione di “Villaggio Scolastico”.
Il quartiere di Corea veniva così a disporre dell’intero servizio scolastico obbligatorio, accompagnato e sostenuto da un lavoro sperimentale di valenza nazionale, e di notevole significato scientifico.
 
LE ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE
Anche se impropriamente denominate extrascolastiche (la valenza centrale del progetto stava proprio nella visione globale, ed al tempo stesso specifica del lavoro educativo) nel Villaggio Scolastico si svolgevano, si impostavano e si realizzavano:
 
– attività sportive;
– attività ricreative;
– attività sociali (è significativo che la prima Consulta popolare della città, antesignana dei successivi Consigli di quartieri, nacque in Corea, e svolgeva le sue riunioni proprio nel Villaggio);
– attività culturali;
– attività editoriali;
– attività di scambio.
 
 
Ciascuna nel suo genere era tesa a coinvolgere, oltre gli “abitanti” del Villaggio, la gente del quartiere (si ebbero i primi universitari del quartiere impegnati nelle attività del Villaggio e nel Doposcuola), la città nelle sue diverse espressioni (istituzionali, religiose, sociali), tanti giovani universitari che portarono la loro opera significativa nelle attività del Villaggio, tanti professionisti ed operatori vari che collaborarono alle varie iniziative.
Vale la pena di sottolineare, per la finalità della presente nota, l’attività degli Incontri di Corea, promossi dagli studenti della casa e dagli operai delle ferrovie, su temi di grande attualità e di grande significato culturale, con la partecipazione di operatori importanti, ed a volte con qualche significativo contributo al confronto che su quei temi si andava svolgendo in Italia e nel mondo. L’elenco dei titoli e degli oratori è sufficiente per testimoniarne l’importanza, il valore, il richiamo; preme qui evidenziarne il rapporto con la città: chiamava e richiamava in un quartiere periferico la parte più sensibile della città; “costringeva” la città a confrontarsi in modo pluralistico; integrava uno scambio tra gente di periferia e gente del centro; inseriva Livorno in un circuito di approfondimenti e di confronto di alto livello, ed in modo libero da condizionalmenti, vincoli o mere appartenenze.
Altra necessaria sottolineatura deve esserci per le pubblicazioni di Corea, dai Quaderni che raccoglievano il frutto degli incontri (sempre documentando anche la partecipazione del pubblico con la pubblicazione di tutti gli interventi), ai Libri di Corea per la piena educazione, alle pubblicazioni settoriali (sinificative le “premonitrici” lettere dal Brasile).
 
L’EREDITA’ DI LAVORO
L’opera di Don Nesi, le attività del Villaggio, i frutti del lavoro socio-educativo-culturale, hanno lasciato nei coprotagonisti di allora, in vaste aree della città, ed in vasti ambienti d’Italia segni e radici importanti.
La necessità di non perdere del tutto la mamoria di quella esperienza, l’opportunità di mettere a frutto i risultati acquisiti, ed anche la volontà di sostenere il nuovo impegno di Don Nesi in Brasile, hanno portato alla costituzione dell’Associazione Don Nesi/Corea, in ambienti del Villaggio di Corea

COREA

 
Il quartiere Corea negli anni ’60
Un quartiere periferico – il più a nord della città – molto popoloso e popolare, caratterizzato nel suo insediamento postbellico dalla presenza autentica di livornesi, in gran parte ex baraccati, e da una condizione socio-economica degradata. Alcuni dati di riferimento: età media delle unioni (non sempre matrimoniali) intorno ai 15 anni; analfalbetismo diffuso a percentuali molto elevate; assenza di ogni struttura religiosa, associativa, culturale, ad eccezione della sezione territoriale del PCI (consenso elettorale attestato ad oltre l’80%). La stessa denominazione di Corea fa testo, essendo riferita alla situazione della Corea, e ad una periferia fuori da ogni collegamento “vero” con la città.
 
Il quartiere Corea oggi
Oggi il quartiere Corea, nonostante gli sforzi fatti dalle istituzioni e dalle associazioni volontarie per migliorarne gli aspetti socio-culturali, presenta ancora fenomeni di fortissima dispersione scolastica, di stato di abbandono generale (pochi servizi, nessun centro di ritrovo e di aggregazione, i ragazzi sulla strada che non sanno come passare il tempo), nonché una mancanza di vita culturale e associativa che renda partecipi i giovani, ma non solo, del territorio.
Non possiamo infatti stupirci della forte presenza di disagio, in particolare giovanile, in questa realtà periferica, se si analizza la situazione socio-educativo-culturale del resto del Paese, più specificatamente di Livorno.
Come possiamo apprendere dalle ultime ricerche fatte sui giovani, infatti, oltre 400 studenti hanno abbandonato il loro percorso scolastico all’interno della scuola secondaria superiore e impiegano il loro tempo davanti ai videogiochi o alla televisione o, peggio ancora, per strada, incorrendo in azioni violente e pericolose.
Dalla collaborazione instaurata dall’Associazione don Nesi Corea con le scuole e la parrocchia del quartiere è emersa l’esigenza, infatti, di rispondere in modo innovativo alla disgregazione sociale culturale ed educativa, soprattutto delle fasce giovanili.
L’Associazione don Nesi Corea intende dare una risposta alle esigenze del territorio e soprattutto dei giovani che, non hanno luoghi e possibilità di aggregazione sociale e non sanno dove rivolgersi per un aiuto proficuo in materia di doposcuola e di tempo libero. Non riuscendo, inoltre, le istituzioni ad arginare il forte problema della dispersione scolastica, il doposcuola dell’Associazione potrà fornire un valido aiuto per orientare e motivare i ragazzi a costruire un percorso formativo autonomo.