Associazione don Nesi - Corea


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L'angolo del civilista

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L'ANGOLO DEL CIVILISTA

I volontari del Servizio Civile ringraziano e salutano tutti gli operatori, i volontari e gli utenti dell'Associazione don Nesi/Corea per questo intenso anno passato insieme.
Servizio Civile in Corea... che ottima idea!

Antonella, Francesca, Sara, Francesco



3° fase - Intervista finale ai volontari del Servizio Civile 2010. Un anno insieme!

1) Arrivati alla fine del percorso di servizio civile, cosa ha significato per voi questa esperienza?

ANTONELLA – Arrivati alla fine del percorso di servizio civile vissuto all'Associazione don Nesi ritengo che quest'esperienza è stata particolarmente significativa per me, in particolare è stato un anno itenso, lungo e spesso faticoso, ma prima di tutto è stata un'opportunità di crescita. Quest'anno è stato molto importante poiché sono riuscita a sperimentarmi in diverse attività che hanno arricchito il mio bagaglio sia a livello personale che professionale.
Devo dire che sarebbe stato un anno più difficile se non avessi avuto la possibilità di lavorare con persone molto disponibili e avere al mio fianco tre compagni civilisti che oggi sono diventati persone molto importanti.
FRANCESCA – Arrivata alla fine del servizio civile, posso affermare con certezza che questa esperienza ha significato per me un'intensa fonte di arrcchimento personale, sia per le attività svolte in Associazione sia per le dinamiche affettivo-emotive instauratesi con gli operatori e i colleghi civilisti. Un anno di crescita, dunque, di condivisione e collaborazione.
SARA – Il percorso di Servizio Civile è stato un anno intenso e ricco di esperienze. Ho acquisito nuove competenze e capacità di relazione con l'altro, inteso sia come utente (bambini, ragazzi e adulti che frequentano le attività socio-educative) sia come collega (operatori e volontari dell'associazione). Ho potuto approfondire e potenziare capacità di ascolto e di interazione soprattutto con i ragazzi, principali “utenti” dei servizi offerti dall'associazione: il rapporto quotidiano con loro mi ha dato la possibilità e l'occasione di mettermi alla prova in diverse situazioni educative.
FRANCESCO – È stato un anno molto intenso sotto molti aspetti, sia per quel che riguarda le competenze acquisite o comunque “cementate” (penso ad esempio alla “militanza” nel doposcuola), sia dal punto di vista dei rapporti umani, con gli “utenti” (soprattutto i ragazzi) ma anche con i colleghi (e le ottime “civiliste”).

2) Questo anno ha contribuito ad arricchire le vostre competenze e conoscenze nell'ambito territoriale in cui vi siete trovati ad operare?
ANTONELLA – Ritengo che quest'anno abbia contribuito sicuramente ad avvicinarmi al quartiere Corea dove opera l'Associazione; quartiere che conoscevo veramente poco. Questa è stata una nuova esperienza è un'occasione per capire alcune dinamiche sociali e relazionali che mi hanno offerto nuove e ricche possibilità d'incontro con l'altro.
FRANCESCA – Quest'anno di servizio civile è stato certamente utile ed ha contribuito ad aumentare le mie competenze e ad impreziosire le mie conoscenze nell'ambito territoriale in cui mi sono trovata ad operare. In particolare, è il quartiere di Corea che l'associazione “privilegia” come territorio a cui rivolgersi e devo ammettere che durante questi 12 mesi ho potuto conoscere e approfondire la storia e le condizioni attuali di questo quartiere. Sono felice di aver potuto apportare il mio contribuito, seppur piccolo, in questa realtà territoriale.
SARA – Mi sono trovata ad operare in un quartiere periferico della città di Livorno, quartiere che conoscevo solo in modo indiretto e per sentito dire. Quest'esperienza mi ha dato modo di conoscere più a fondo il quartiere Corea, ad altissima dispersione scolastica. Credo che i servizi offerti dall'associazione siano fondamentali per cercare di rispondere ai bisogni della popolazione residente. Attraverso la relazione con i ragazzi ho avuto modo di incontrare i valori e gli stili di vita delle famiglie del quartiere.
FRANCESCO – Sicuramente, attività così esposte sul piano sociale eseguite continuativamente per un anno intero non possono che contribuire significativamente alle conoscenze della realtà territoriale – in questo caso, il quartiere di Corea – nella quale ci si trova ad operare. Ritengo tuttavia che l'esperienza fatta quest'anno possa trascendere il valore territoriale e risultare utile ed interessante anche a prescindere dal “dove” in cui essa è avvenuta.

3) Questa esperienza quali valori vi ha trasmesso e soprattutto quale attività dell'Associazione vi ha maggiormente coinvolto non solo nell'acquisizione di competenze ma emotivamente?
ANTONELLA – Quest'esperienza, come ho già detto, è stata un importante stimolo di crescità; mi sono messa in gioco sotto molti aspetti. Le attività che mi hanno maggiormente coinvolto, in particolare dal punto di vista emotivo, sono state quelle del Doposcuola e del Centro Estivo. Mi ha entusiasmato partecipare alle attività inerenti al progetto “Nati per leggere in Corea”, ed è stato bello anche realizzarle concretamente a livello operativo.
FRANCESCA – Le attività dell'Associazione che più mi hanno coinvolto, sia nell'acquisizione di competenze che a livello emotivo, sono sicuramente quelle svolte in ambito socio-educativo. Il doposcuola, il centro educativo estivo e la ludobiblioteca (progetto “Nati per leggere”) mi hanno permesso di instaurare un ottimo legame con i bambini e i ragazzi, un processo di scambio in cui ho offerto loro le mie competenze e ricevuto da loro feedback positivi, che mi hanno riempito di soddisfazione e serenità.
SARA – Sicuramente il Doposcuola è stata una delle attività che mi ha coinvolto maggiormente a livello emotivo nella relazione con i ragazzi. La Banda Musicale è stata lo stesso, sia con i ragazzi sia con gli adulti che ne fanno parte. Mi sono trovata benissimo anche nel rapporto con gli operatori e con i volontari, in particolare con gli altri tre ragazzi del Servizio Civile con i quali sento di aver creato una bella “squadra”di lavoro. Mi sono divertita molto a curare con Francesco la scelta e la presentazione di film per rassegne cinematografiche.
FRANCESCO – L'esperienza nella quale mi sono trovato più coinvolto in modo “personale” è sicuramente l'allestimento della rassegna cinematografica “Viaggio in MediOriente”, che Sara ed io abbiamo curato in tutti i suoi dettagli: è stata un'attività molto interessante e piacevole. Ma molto coinvolgenti sono state anche le attività con i ragazzi, dal Centro Estivo (si è trattato di un'esperienza per me assolutamente nuova, e molto più stimolante di quanto pensassi) al Doposcuola.

4) Consiglieresti ai tuoi amici o conoscenti di fare la stessa esperienza di servizio civile nella nostra associazione?
ANTONELLA – Consiglierei a qualcuno di fare il servizio civile all'Associazione don Nesi perchè può essere un'occasione di crescita personale e sicuramente perché è un ambiente sereno con persone molto disponibili.
FRANCESCA – Consiglierei ad amici e conoscenti di fare la stessa esperienza di servizio civile che io ho appena terminato: un anno dinamico, ricco di esperienze e attività, un'opportunità di spargere un po' dei propri acquerelli sul quadro dell'Associazione don Nesi/Corea.
SARA – Mi ritengo molto fortunata ad aver incontrato nel corso di quest'anno persone interessanti e piacevoli, per questo consiglio vivamente il Servizio Civile, o anche il “semplice” volontariato, nell'associazione Don Nesi/Corea.
FRANCESCO – Sì, lo consiglierei, a patto che siano persone interessate a lavorare con i ragazzi (chi non ha questo tipo di passione rischia di fare un po' troppa fatica in siffatte attività...)

2° Fase - Intervista sull'esperienza di Servizio Civile Nazionale nell'àmbito del progetto "C.O.R.E.A. servizi educativi e di promozione socio-culturale"


1) Avete trovato interessanti le tematiche affrontate durante la formazione generale?
ANTONELLA - Ho trovato molto interessanti e formative le tematiche affrontate durante la formazione generale; in particolare ho trovato interessante l'incontro sulla storia dell'obiezione di coscienza e sull'educazione alla non violenza, tematiche sulle quali ero poco informata. Mi ha molto colpito il video che i nostri tutor ci hanno fatto vedere durante l'incontro sull'antispecismo; credo che lo scopo principale della proiezione di questo video sia stato quello di toccare la sensibilità personale di ognuno, azione persuasiva di cui credo faccia prevalentemente uso questo movimento per agire prima di tutto a livello locale.
FRANCESCA - Le tematiche affrontate durante la formazione generale hanno indubbiamente arricchito il mio bagaglio di conoscenze. In primo luogo, è stato molto interessante occuparci dei diritti e doveri del volontario, aspetto che ovviamente mi riguarda in prima persona. Conoscere, poi, quella che è stata la storia dell'obiezione di coscienza ha dato un ulteriore senso alla mia scelta di effettuare il servizio civile volontario. Ciò che, però, mi ha colpito in modo speciale sono state le lezioni centrate sull'educazione alla non violenza e sull'antispecismo: mi hanno offerto conferma di ciò che sono e di ciò che voglio essere. Le ritengo dunque preziose.
SARA - Sì, ho trovato molto interessanti le tematiche affrontate durante la formazione generale: in particolare gli argomenti che mi hanno fatto riflettere sono quelli legati all'obiezione di coscienza e all'antispecismo.
FRANCESCO - Le tematiche proposte in sede di formazione generale sono state interessanti non tanto e non solo per quel che riguarda il nostro Servizio Civile in sé ma anche e soprattutto nell'ottica di un vivere consapevole e responsabile da cittadino. In tal senso tutti gli incontri sono stati stimolanti, specialmente quello che ha toccato alcuni punti salienti della storia della nonviolenza (mi ha coinvolto soprattutto il filmato sul Sudafrica). Anche l'incontro sull'antispecismo - che pure ha sollevato in me qualche sottile riserva nel merito e nel metodo - ha proposto comunque riflessioni importanti.

2) La formazione specifica è riuscita darvi sufficienti strumenti per elaborare proposte di tipo operativo o progettuale, volte a rafforzare le competenze già acquisite e il vostro grado di partecipazione?
ANTONELLA - Gli incontri di formazione specifica che ci hanno fornito maggiori strumenti per elaborare proposte di tipo operativo o progettuale sono i laboratori teatrali, nei quali abbiamo svolto in prima persona giochi e attività da proporre ai bambini durante l'orario dedicato alla ludo-biblioteca; inoltre ho trovato molto utili gli incontri fatti sulla tecnica e la gestione dei servizi bibliotecari che ci hanno fornito importanti informazioni sull'inventario e la catalogazione dei libri.
FRANCESCA - La formazione specifica è risultata efficace ed efficiente: mi ha fornito specifici strumenti che personalmente non possedevo e l'aspetto più importante è stato proprio il poter ed il saper sfruttare tali strumenti in determinate attività svolte presso l'associazione.
SARA - Trovo molto interessanti le tematiche teatrali relative al gioco con i bambini trattate da Francesca Pompeo, esperta del settore. Sono giochi ed esperienze da proporre ai bambini di più età che frequentano la ludo-biblioteca. Abbiamo sperimentato, in collaborazione con gli altri volontari del Servizio Civile, alcune di queste tecniche, con ottimi risultati dal punto di vista dell'espressione emotiva dei ragazzi.
FRANCESCO - Gli incontri di formazione specifica sono stati tra loro molto diversi, ma - fors'anche per questo - tutti allo stesso modo interessanti. Quelli "teatrali" sono stati sicuramente quelli più coinvolgenti, anche dal momento che - oltre a farmi conoscere cose di cui non sapevo nulla - mi hanno messo di fronte ad attività che mai avevo praticato in precedenza. Anche gli incontri sulla biblioteca, sebbene più "statici", sono stati una preziosa fonte di informazioni operative per un buono svolgimento del mio anno di Servizio Civile.

3) Quali sono le attività socio-educative e quelle socio-culturali che in questi primi quattro mesi vi hanno maggiormente coinvolto sul piano emotivo.
ANTONELLA - Le attività socio-educative che in questi primi quattro mesi mi hanno maggiormente coinvolto sono il Doposcuola, sopratutto perché stare a contatto con i ragazzi è un'esperienza molto formativa anche se richiede molte competenze,abilità e conoscenze; inoltre la Ludo-biblioteca nata dal progetto “Nati per leggere in Corea”, nella quali i bambini e noi operatori abbiamo l'occasione di stare insieme, socializzare e giocare. L'attività socio-culturali che mi ha maggiormente coinvolto sul piano emotivo è il progetto Jurema; mi ha molto colpito vedere le foto del villaggio e capire quanto sia importante l'impegno che ha l'Associazione dedica nei confronti del villaggio socio-educativo-sanitario.
FRANCESCA - Sul piano emotivo, le attività socio-educative che mi hanno maggiormente toccato sono il doposcuola e il progetto “Nati per leggere in Corea”. Rispettando quello che è il limite di coinvolgimento possibile con i bambini e i ragazzi con cui si è a contatto, sento di aver instaurato un ottimo legame con loro e questo mi trasmette sicuramente soddisfazione e serenità, fondamentali per poter apportare il mio contributo all'associazione. Per quanto riguarda le attività socio-culturali, ciò che mi ha coinvolto di più è stato il progetto Jurema, vista anche la mia partecipazione al corso per volontari legato a tale progetto.
SARA - Senz'alto il doposcuola ha messo a dura prova le mie forze in questo periodo. Le evoluzioni sono state notevoli e il contatto quotidiano con i ragazzi ha fatto maturare in me abilità più raffinate nel relazionarmi con i ragazzi. Anche la Banda musicale mi ha coinvolto emotivamente soprattutto perché ho intrapreso in prima persona lo studio di uno strumento: il trombone!
FRANCESCO - Dal punto di vista strettamente emotivo, le attività con i ragazzi sono sicuramente quelle che coinvolgono di più, visto che consentono di stare a stretto contatto con loro e la loro giovanile esuberanza: specialmente il doposcuola - durante il quale si è anche chiamati ad affrontare una estesa gamma di situazioni e argomenti - è l'esperienza più interessante e proficua che sto facendo, che mi auguro possa risultare preziosa anche nel mio futuro professionale. Di sicuro coinvolgimento sono anche le attività socio-culturali, come il cinema e la presentazione di libri, che spesso riescono ad appassionarmi.


1° fase - Intervista sull'esperienza di Servizio Civile Nazionale nell'àmbito del progetto "C.O.R.E.A. servizi educativi e di promozione socio-culturale"


1) Come valutate nel complesso le attività dell'Associazione nella quale avete fatto esperienza?
ANTONELLA - Le attività dell'Associazione nella quale ho appena fatto esperienza ritengo che siano molto formative ed interessanti. Le attività credo che siano molto utili alla cittadinanza.
FRANCESCA - Le attività dell'associazione nella quale ho appena fatto esperienza sono per me molto stimolanti e interessanti, nonché utili per tutti coloro a cui esse si rivolgono.
SARA - Le attività dell'Associazione sono molte e diverse: le ho trovate ecumenicamente interessanti e stimolanti.
FRANCESCO - Considero le attività dell'Associazione che ho svolto in questi mesi variegate ed interessanti, oltre ad essere servizi utili per chi ne fruisce.

2) Quali attività ritenete più attinenti alla vostra precedente formazione e quali sono state quelle che vi hanno maggiormente coinvolto?
ANTONELLA - Le attività che ritengo più attinenti alla mia precedente formazione e che mi hanno coinvolto di più sono il servizio di doposcuola, poiché avendo già lavorato con bambini più piccoli ho potuto mettere in gioco le mie precedenti esperienze lavorative a servizio di ragazzini più grandi; inoltre mi ha molto coinvolto il progetto “Nati per leggere in Corea“.
FRANCESCA - Le attività più attinenti alla mia precedente formazione sono quelle che riguardano l'aspetto socio-educativo: l'attività di doposcuola e la ludo-biblioteca per bambini e ragazzi. Le attività che mi hanno maggiormente coinvolto sono appunto quelle socio-educative, ma anche quelle socio-culturali come, ad esempio, l'impegno che l'Associazione presta nei confronti del villaggio socio-educativo-sanitario del Brasile.
SARA - Le attività più attinenti rispetto alla mia formazione sono il doposcuola, la ludoteca - nata col progetto "Nati per leggere" - e il cinema, che sono anche quelle che mi hanno maggiormente coinvolto assieme alla banda musicale. Ho trovato molto strutturato il progetto Jurema.
FRANCESCO - In virtù della mia passata preparazione accademica e delle mie future ambizioni professionali (per le quali coltivo la speranza di trovare un posto nel campo dell'insegnamento), l'esperienza del doposcuola è quella che sicuramente più mi è affine, soprattutto per il contatto continuo con i ragazzi. Le altre attività svolte, specialmente quelle socio-culturali (come il cinema), sono comunque interessanti. Trovo molto stimolante anche il lavoro che ho fatto in questi mesi di elaborazione e gestione del sito Internet dell'Associazione.

3) Gli operatori responsabili del vostro inserimento nelle diverse e complesse attività sono stati di aiuto oppure non hanno influito sull'esito del vostro percorso di ambientamento?
ANTONELLA - Inizialmente è stato un po' difficile integrarsi perfettamente tra le molteplici attività di quest'Associazione, ma devo dire che gli operatori ci hanno aiutato ad inserirsi nel modo giusto e a capire quali servizi erano più affini per ognuno di noi. Quindi devo ringraziare gli operatori, i miei compagni civilisti perché il mio percorso di ambientamento è stato molto positivo in questa prima fase.
FRANCESCA - Nel mio percorso di inserimento nelle diverse attività, l'aiuto e la disponibilità degli operatori sono stati per me preziosi. Il clima sereno presente in Associazione ha facilitato sicuramente il mio ambientamento. Un grazie di cuore anche ai miei amici civilisti.
SARA - Gli operatori sono stati molto d'aiuto nella prima fase di inserimento, sempre disponibili per ogni tipo di bisogno. Ottimo il rapporto con gli altri volontari del servizio civile.
FRANCESCO - Senza tener conto degli alti e bassi che ritengo inevitabili in ogni ambiente di lavoro, la maggior parte degli operatori dell'Associazione si è profusa al fine di introdurci al meglio nel variegato ventaglio delle attività svolte, rapportandosi a noi con professionalità e disponibilità umana. Ottimo il rapporto con le compagne civiliste che sono tutte bravissime.



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